Lo shullet — fusione di “shag” e “mullet” — è il taglio che unisce la morbidezza degli strati dello shag con la struttura definita del mullet. Il risultato è un look che sembra effortless ma è in realtà costruito con precisione: pieno di movimento, con strati che cadono naturalmente e una lunghezza posteriore che richiama il mullet classico senza la sua rigidità.
Storia del Shullet
Lo shullet nasce dall’incrocio di due tagli iconici: lo shag cut, reso celebre da Jane Fonda e Mick Jagger negli anni ’70, e il mullet degli anni ’80. La fusione è avvenuta naturalmente nei primi anni 2020, quando barbieri e hairstylist hanno iniziato a cercare alternative meno rigide al mullet tradizionale.
In Italia, lo shullet ha trovato un pubblico entusiasta tra chi desiderava il carattere del mullet ma con una morbidezza più mediterranea. È un taglio che riflette la filosofia italiana dello stile: sembrare naturalmente eleganti senza sforzo apparente — la famosa “sprezzatura” applicata ai capelli.
Caratteristiche del Shullet

- Strati morbidi: a differenza del mullet classico, lo shullet ha strati graduali che si fondono tra loro
- Frangia: presente, spesso a tendina (curtain bangs), che incornicia il viso
- Lati: non rasati ma scalati, con strati che si allungano verso il basso
- Retro: lungo ma morbido, senza lo stacco netto del mullet tradizionale
- Texture: naturale e vissuta, come se fosse cresciuto così senza intervento
- Silhouette: più rotonda e piena rispetto al mullet, con meno contrasto tra le sezioni
A Chi Sta Bene il Shullet

Lo shullet è incredibilmente democratico: funziona su quasi tutte le forme del viso grazie ai suoi strati che si possono personalizzare. È particolarmente lusinghiero per i visi ovali e tondi. Si adatta a capelli lisci, mossi e leggermente ricci — i capelli mossi sono quelli che ne beneficiano di più, creando una texture naturale perfetta.
È il taglio ideale per chi vuole un look rilassato e bohémien. Non è adatto a chi cerca qualcosa di molto strutturato o formale — lo shullet è nato per essere casual e disinvolto.
Come Ottenere il Shullet
- Chiedi specificamente uno shullet — spiega che vuoi la morbidezza dello shag con la struttura del mullet
- Gli strati devono essere graduali e morbidi, lavorati con le forbici e non con il rasoio
- Chiedi una frangia a tendina che si apra naturalmente al centro della fronte
- I lati non vanno rasati ma scalati, con strati che si allungano verso le orecchie
- Il retro deve essere lungo ma alleggerito con scalatura per evitare pesantezza
Prodotti per il Shullet
- Mousse leggera: per dare corpo e definire gli strati senza appesantire
- Spray texturizzante: per creare la separazione morbida tra gli strati
- Asciugatura: al naturale o con phon a bassa temperatura — lo shullet non vuole perfezione
- Balsamo leave-in: per mantenere la morbidezza e prevenire il crespo
- Ritocchi: ogni 6-8 settimane — lo shullet cresce bene e mantiene la forma a lungo
Varianti del Shullet
Lo shullet corto mantiene la filosofia degli strati morbidi ma con una lunghezza complessiva più contenuta. Lo shullet bohémien è la versione più lunga e rilassata, con strati che sfiorano le spalle. Lo shullet italiano si distingue per una cura maggiore della frangia e dei contorni, mantenendo l’aspetto naturale ma con un’attenzione ai dettagli tipicamente mediterranea.